Con questo cartello stradale, la città di Alba saluta

il turista che vi giunge per visitarla.

Alba: le torri

Alba Capitale però non è una manìa di grandezza.

Alba Capitale è semplicemente la sintesi di una serie di successi ottenuti nel tempo in tutti i settori, dalla storia all’attualità, dall’agricoltura all’industrializzazione, dalla cultura popolare alla esaltazione della letteratura d’autore espressa da albesi di rango come Beppe Fenoglio

Basti pensare ai vari trionfi su scala mondiale del Tartufo come della Nutella, della produzione enologica per eccellenza simboleggiata dal Barolo e dal Barbaresco come delle Pubblicazioni Editoriali Paoline la cui massima espressione è rappresentata dal periodico “Famiglia Cristiana”.

Se poi scendiamo ai livelli di iniziative più diffuse notiamo come l’interland albese sia degnamente rappresentato da un popolo che lavora e che concorre alla produzione del Pil nazionale con le sue ca. 4.500 aziende famigliari artigiane, 1200 piccole aziende vitivinicole ed, unitamente ai due gruppi industriali di fama mondiale (Ferrero e Gruppo

Il Tartufo

Tessile Miroglio), alcune decine di aziende medie e medio piccole ma di livello internazionale che operano nei settori di mercato più svariati quali per esempio la produzione di macchine ed impianti per l’industria alimentare, di macchine ed attrezzature per l’industria tessile, di pavimentazioni industriali per grandi ambienti (aeroporti, impianti sportivi, ecc…),

A completare il quadro dell’economia albese non si può non menzionare il successo di una Banca locale nata dalla fusione delle vecchie Casse Rurali del territorio albese ma che nel panorama nazionale delle Banche di Credito Cooperativo si trova già da tempo classificata al 1° posto con circa 15.000 soci e 70 sportelli distribuiti tra il Piemonte e la Liguria.

Qualcuno si chiederà a questo punto quale tipo di connessione possiamo trovare tra “il paese dei golosi” e l’esaltazione statistica di un territorio.

A noi non sembra un argomento del tutto fuori tema.

Pollenzo (tra Alba e Bra) La tenuta di ex-Casa Savoia, ora sede dell'Università delle Scienze Gastronomiche

Noi siamo piuttosto convinti che i dati su espressi siano indispensabili per far comprendere come l’organizzazione socio-economica di un territorio, se adottata con razionalità ed esperienza, sia indispensabile per creare tra gli operatori una competizione di idee e quindi di progetti.

Quelle idee e quei progetti che anche Domenico Musso ha fatto propri molti anni fa per ricavarsi il proprio spazio di mercato delle cose buone, di quelle cose cioè che, prodotte esclusivamente con criteri di eccezionale qualità delle materie prime, possono rispondere con tutte le carte in regola a "tutte le aspettative dei golosi più accaniti".