| I
buongustai, quelli veri la cui la fama di gastronomo professionista
viene loro universalmente riconosciuta perché acquisita
sul campo, già da tempi remoti hanno piantato la loro bandierina
sul paese di La Morra.
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| La
tenuta Monfalletto in La Morra della famiglia Cordero di Montezemolo |
Siamo
sempre nelle Langhe, nell’interland di Alba, nella regione
dei profumi, quelli intensi che con l’arrivo dell’autunno
si diffondono abitualmente per strada provenienti dai tascapane
dei “trifulau” (i raccoglitori di tartufi), dalle
prese d’aria delle cantine interrate dove i mosti appena
ottenuti dalla vendemmia stanno “lavorando” per diventare
famosi da grandi, dagli spifferi delle finestre a pian terreno
corrispondenti alle cucine in cui sul comune putaget a legna (stufa
tradizionale) si sta lentamente affinando la bagna-caoda (caratteristrica
salsa piemontese a base di aglio, olio e acciughe) mentre la massaia
comincia a preparare le varie verdure alcune delle quali saranno
anche messe a macerare nel brasato o nella lepre da fare al civet.
Non
so se sono riuscito a far presagire al lettore alcune sensazioni
che proverebbe visitando la Morra.
Ma
so che ciò che ho scritto corrisponde fedelmente alla realtà.
E
non solo.
La
Morra, assieme a quel po’po’ di cose leccorniose,
è anche e soprattutto un territorio di grande rilevanza
per quanto concerne la produzione del Barolo.
Non per niente la sua posizione geografica la pone in vetta ad
una cresta di Langa dal cui belvedere si ammira la conca di produzione
dell’intera zona dei vini più classici del mondo
con la possibilità di individuarne tutti i migliori crus.
In
questo panorama di meraviglie ma anche di rara bellezza Domenico
Musso ha voluto essere presente per poter partecipare alla quotidiana
sagra delle cose buone.
Il
suo show-room si trova infatti proprio a La Morra, al n° 4
di via Roma, là dov’è posta la mèta
finale della nota “Mangialonga” ossia l’annuale
passeggiata tra i filari del territorio mentre, tra una tappa
e l’altra, si mangiano e si bevono le ghiottonerie della
zona.


La
Langa dei vigneti vista da La Morra
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